TORNA ALLA HOME/BACK TO HOME

Ascolto e strategie per le comunità delle aree colpita dal sisma del 2016

Introduzione e scopo del lavoro
Durante i mesi di gennaio e febbraio il team di COHO! ha effettuato, mediante la compilazione di questionari a contatto e di un forum basato sull’ Open Space Technology, un’indagine sulle persone colpite dal sisma . Il questionario è stato effettuato su un campione di popolazione costretta a lasciare le proprie case, a causa dei danni riportati dal sisma, che al momento alloggiano nel campeggio il Girasole di Marina Palmense.
E’ stato usato uno schema di ascolto e definizione di strategie-azioni diviso in fasi (obiettivi, attività, strumenti e metodi, risultati attesi, cofinanziamenti) che riguarda step temporali differenti: l’oggi (dove stai?), il tempo transitorio prima del rientro (cosa puoi fare adesso?) e lo sviluppo post rientro (cosa puoi fare al tuo rientro?).

Il progetto ha sperimentato un intero percorso che parte dall’ascolto profondo dei cittadini trasferiti dopo il sisma, fino alla progettazione di una serie di iniziative che animeranno la fase transitoria prima del rientro, per attivare nuove econome e reti durature anche dopo il loro rientro.
Il Girasole Camping Village metterà a disposizione spazi di lavoro collettivo e creativo (coworking e fablab), e spazi di vendita dei prodotti della montagna.
Il Girasole Camping Village nella fase post rientro diventerà un punto vendita di prodotti delle aree del cratere, e nelle aree del cratere si svolgerà un turismo che partiranno dal Girasole.

Modello utilizzato
Il processo effettuato si può suddividere in una fase di ascolto, partecipazione e definizione di azioni operative. In particolare la procedura inizia con una fase di ascolto attivo e profondo, passa allo sviluppo di un processo di partecipazione, con una creazione di consenso sui temi e sulle azioni prioritarie per approdare alla scelta di scenari alternativi composti da obiettivi ed azioni atti al raggiungimento dei risultati.
I cittadini divengono così valutatori attivi, si prendono delle responsabilità, insieme alle imprese, e alle associazioni locali. Attraverso i risultati dell’ascolto, della presa di conoscenza, della valutazione delle problematiche diventa possibile creare una strada verso il ritorno a casa delle comunità terremotate, facendo azioni in prima persona e partecipando sia alle decisioni che alla realizzazione della ricostruzione post-sisma.
Il processo inoltre vuole creare non solo un percorso verso la ricostruzione di un tessuto sociale ed economico condiviso, tra amministrazione e cittadini, ma anche generare reti tra imprese, con la costruzione di progetti condivisi pubblico privato e la creazione di una nuova cultura per la sostenibilità, la resilienza e lo sviluppo di nuove economie solidali e circolari.

L’ascolto si può dividere in percezione e valutazione dello stato e in un modello di azione o comportamento1. L’approccio antropologico consente di comprendere le specificità di un soggetto, sia esso turista o sfollato a causa del terremoto e appartenente ad un differente contesto culturale, da cui estrapolare quegli elementi del suo modello culturale che lo metto a proprio agio in un contesto di estranio dal proprio luogo di residenza e in parte dalla propria comunità. L’approccio partecipato delle Comunità Locali (che comprende cittadini, portatori di interesse, utenti della città e amministrazione locale) è una forma di coinvolgimento, ovvero una attiva partecipazione a:
Definizione dei problemi, soluzioni, scenario di riferimento per la pianificazione e le azioni strategiche;
Creazione di azioni e implementazione di modelli per lo sviluppo locale.
La strategia decennale proposta dalla commissione europea nel 2010. Si basa su una visione di crescita intelligente, sostenibile e solidale e con le iniziative quali il Patto dei Sindaci per avallare e sostenere gli sforzi compiuti dagli enti locali nell’attuazione delle politiche nel campo dell’energia sostenibile e l’iniziativa Mayors Adapt, che si basa sullo stesso modello di governance, promuovendo gli impegni politici e l’adozione di azioni di prevenzione volte a preparare le città agli inevitabili effetti dei cambiamenti climatici, della pianificazione per la mobilità sostenibile come il Piano Urbano della Mobilità  Sostenibile  (PUMS) e delle iniziative per l’economia circolare. Il coinvolgimento di cittadini e dei portatori di interesse è stato utilizzato nei processi di Agenda 21 locale come descrizione generale di una serie di attività individuale e a livello comunitario per la sostenibilità locale e la pianificazione strategica. Il processo si integra con Europa 2020 (Europe 2020).

Metodologia
La metodologia di analisi strutturalista ipotizza l’esistenza di invarianti atemporali diffuse tra tutte le culture e di leggi universali che governano il funzionamento dei meccanismi sociali come “universali della condizione umana”, ovvero delle strutture portanti ravvisabili in qualsiasi cultura per leggerli come caratteristiche di stato, senso di estraneità/senso di casa, luogo ospitale/non luogo. Per questo abbiamo modellato i seguenti parametri dello stato degli ospiti/sfollati delle località terremotate. Sono stati intervistati nuclei familiari, in generali due persone, che hanno dato risposte anche differenti.
L’analisi è stata condotta tramite interviste semistrutturate. Si è utilizzata una traccia come strumento di interrogazione, dove la griglia operativa ha consentito lo svolgimento dell’intervista, attraverso un elenco delle domande-stimolo (aperte nel caso) sottoposte all’intervistato.
Stato nel luogo ospitante: caratteristiche dell’accoglienza – lettura dei punti di forza e debolezza del campeggio: Mi sono sentito in un luogo o in un non luogo?
Stato di estraneità: caratteristiche dello stare in un luogo estraneo in modo temporaneo;
Stato relazionale: Che faccio in questo luogo e come ciò che faccio si relaziona con il mio passato, il mio futuro e la mia comunità.
Lo stato progettuale è stato sviluppato solo per gli ospiti del camping il girasole.
Stato progettuale: Cosa posso fare io ospite temporaneo per la mia comunità ed il mio futuro con il Camping il Girasole? Ovvero coso posso fare per il Camping e cosa potrebbe fare il Camping per Me?
Forum di partecipazione è stato fatto presso il camping il Girasole. si è appoggiato mescolando due modelli.
L’Open Space Technology è un metodo per creare gruppi di lavoro (workshop) e riunioni (meeting) particolarmente ispirati e produttivi all’interno di qualsiasi tipo di organizzazione,. E’ uno strumento di apprendimento informale che agevola la circolazione di informazioni, conoscenze, esperienze all’interno di organizzazioni e permette di affrontare processi di cambiamento quando è necessario un confronto su questioni complesse e dove non esiste una soluzione univoca. L’Open Space lascia liberi i partecipanti di operare come meglio credono, diversamente dalla maggior parte delle dinamiche di relazione/partecipazione utilizzando le modalità di lavoro che ritengono più utili e produttive.
L’European Awareness Scenario Workshop1, noto anche con l’acronimo EASW, è particolarmente indicata per favorire il coinvolgimento e la partecipazione attiva delle comunità locali nella transizione verso uno sviluppo locale e nella di una definizione consensuale di territorio o città sostenibile. Il metodo, nato in Danimarca, ha come obiettivo l’identificazione di valori, politiche e azioni condivise da diversi gruppi di portatori di interessi, in ambito locale. Il campo d’applicazione originale è quello della panificazione e dell’urbanistica partecipate ma il metodo è stato utilizzato in ambiti diversi, sviluppo locale, attivazione di percorsi di cambiamento organizzativo e innovazione e ricerca. La costruzione di scenari, in altri termini, è utile per confrontare ipotesi diverse del tipo “cosa succedesse se…” e scegliere di conseguenza l’opzione più vincente. In germane quattro diverse categorie sociali – residenti, esperti di tecnologia, amministratori locali (politici e/o funzionari pubblici) e rappresentanti del settore privato – partecipano ad “una riunione di lavoro” al fine di consentire alla comunità locale di sviluppare un propria visione del futuro e su tale base proporre idee per far emergere una visione comune o una strategia. Nel 1994 la Commissione europea ha attivato un’iniziativa basata su questo metodo, chiamata TDSP (“Training and Dissemination Schemes Project”), che ha lo scopo di esplorare nuove metodologie per favorire l’innovazione in ambito sociale attraverso la definizione di metodi più efficaci di divulgazione di una serie di “best practices” in ambienti culturali e politici diversi e l’identificazione di strumenti per la divulgazione della conoscenza e pratica correlate.
Definizione della priorità degli interventi: la tecnica utilizzata infine per l’analisi delle scelte e la creazione di elementi valutativi, perché specificatamente destinata a rilevare aspetti centrali per il processo di ascolto intrapreso: la Q-Methodology, che individua i diversi punti di vista esistenti su un dato argomento2. La metodologia permette di analizzare i punti di vista delle persone chiedendo a queste di ordinare in una distribuzione quasi-normale una serie di asserti su un unico argomento, da quelli con cui sono meno d’accordo a quelli con cui sono più d’accordo.

Risultato del forum del 27 gennaio
Il 27 gennaio 2017 presso il camping il Girasole si è tenuto un momento partecipativo a valle del piano di ascolto. All’incontro hanno partecipato 22 cittadini ospiti al Camping provenienti da 5 comuni colpiti dal sisma. Erano presenti e sono intervenuti i sindaci Cristina Gentili di Bolognola e Paolo Calcinaro DI Fermo.
Sono state individuate le attività che possono aiutare a ricostruire il tessuto comunitario nel breve, medio e sul lungo periodo sia connesse alle economie locali che alle strutture.
Le problematiche individuate sono:
La ricostruzione di attività economiche in parallelo alla ricostruzione delle abitazioni;
La ricostruzione attuale e l’aiuto a piccolo produttori ed allevatori;
il supporto già da ora al turismo montano;
Supporto ai sindaci per definire come analizzare, ricostruire e ricucire gli edifici.
Le soluzioni sono individuate come segue:
inventare lavori per gli abitanti spostati e per far riprendere le attività;
Costruire sistemi di riqualificazione del personale – da subito;
tenere assieme le comunità locali;
rendere semplice la ricostruzione per gli abitanti.
Analisi con la Q-Methodology
La tecnica «Q» ha permesso di analizzare i punti di vista delle persone chiedendo a queste di ordinare in una distribuzione quasi-normale una serie di asserti su un unico argomento che azioni fare oggi e che fare per la fase di transizione, da quelli con cui sono meno d’accordo a quelli con cui sono più d’accordo. Una volta costruiti i punti di vista di più persone diverse, si sono analizzate le differenze e raggruppare le opinioni in punti di vista strutturati principali grazie all’analisi fattoriale.

Lo stato attuale ha portato i seguenti risultati:
– spaesamento per i cittadini che si sono mosso da casa
– necessità di attività per i lavoratori senza più lavoro

Lo stato di transizione ha portato i seguenti risultati:
– necessità di creazione di lavoro per la montagna e le aree terremotate da subito
– necessità di velocizzazione delle pratiche per la ricostruzione

Conclusioni
Le interviste al Girasole hanno fatto emergere sia la qualità dell’ospitalità che i problemi degli ospiti. A seguito delle interviste e del forum si creeranno ulteriori eventi con una modalità partecipativa strutturata avente come obiettivi:
Fare emergere prospettive / percezioni / idee diverse da parte di vari attori sociali sull’ospitalità del Girasole;
Divenire piattaforma di possibili percorsi – progetti di supporto all’elaborazione di progetti di rigenerazione locale delle comunità colpite dal sisma del 2016 – 2017 della regione Marche;
Identificare e discutere l’identità e la diversità di percezione dei problemi e delle soluzioni per quanto riguarda lo stato attuale, la transizione prima del ritorno a casa, il ritorno a casa e le possibili relazioni con il Girasole da parte dei diversi gruppi di partecipanti;
Favorire un dibattito pubblico nella comunità ospitata dal Camping il Girasole su possibili scenari futuri che mettano in relazione il Girasole con le comunità ospitate.

Il girasole attiverà inoltre pratiche e azioni per la creazione di lavoro e legami forti con le attività ospitate.

Al Girasole da ora si inizieranno due attività principali:
1. punto vendita e raccolta prodotti della montagna;
2. area di co-working.

COHO

Categoria Blog Aggiunto Mar 9, 2017 Visite Inserzione 623 Rating
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars
Loading...

Contattaci per maggiori informazioni

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003.


Inserzioni in evidenza

Copyright 2014 © COHO S.r.l. -
COHO S.r.l. Sede legale Corso Umberto I, n.128 Civitanova Marche, MC 62012, E-mail: info@coho.it – PEC: cohosrl@legalmail.it - Tel:+39.0733.814730
P.Iva 01880310436 | REA MC-189394 | Capitale Sociale 10.000€
Credits
Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. OK